Resina vinilestere o poliestere: quale scegliere
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Poliestere e vinilestere sono le due famiglie di resine dietro la maggior parte dei pezzi in vetroresina, dalle barche ai serbatoi fino ai tubi in PRFV. Si lavorano in modo simile e induriscono entrambe con catalizzatore MEKP, ma non rendono allo stesso modo. Ecco come scegliere.
La risposta breve
- Poliestere isoftalica per laminazioni generiche, strati strutturali e pezzi esposti ad acqua e intemperie, quando conta il costo.
- Vinilestere per tutto ciò che è a contatto con prodotti chimici, per le barriere anticorrosione, per i pezzi che devono assorbire poca acqua nel tempo (osmosi) e quando serve un laminato più tenace e resistente agli urti.
- Vinilestere HT quando il pezzo lavora a temperature elevate.
- Spesso la risposta migliore è usarle entrambe: liner o skin coat in vinilestere a contatto con il fluido e poliestere isoftalica per il resto del laminato. È così che sono fatte le nostre flange e boccaporti in PRFV.
Resine poliestere: ortoftalica e isoftalica
Le poliestere insature sono le resine da laminazione più diffuse, in due tipi principali:
- Ortoftalica: la più economica, adatta a pezzi non critici, stampi di breve durata e oggetti decorativi.
- Isoftalica: migliori proprietà meccaniche e migliore resistenza all'acqua e ad agenti chimici blandi, la scelta abituale per vetroresina strutturale, nautica e piscine.
La nostra resina isoftalica è in latte da 2, 3, 5 e 20 kg, con o senza catalizzatore MEKP.
Resine vinilestere
Il vinilestere è chimicamente un ibrido tra poliestere ed epossidica: la catena è di tipo epossidico e i gruppi reattivi sono solo alle estremità della molecola. Questa struttura offre meno punti di attacco ad acqua e prodotti chimici, da cui i suoi vantaggi:
- resistenza chimica e alla corrosione, per questo è la resina standard per liner di serbatoi chimici, scrubber e barriere anticorrosione dei tubi in PRFV;
- resistenza all'idrolisi e basso assorbimento d'acqua, utile contro l'osmosi degli scafi;
- tenacità e allungamento: i laminati si criccano meno sotto urti e fatica;
- buona adesione, che la rende frequente nelle riparazioni e negli skin coat.
La resina vinilestere e la vinilestere HT sono negli stessi formati da 2 a 20 kg.
Il confronto
| Poliestere isoftalica | Vinilestere | |
|---|---|---|
| Resistenza chimica | buona per acqua e agenti blandi | molto buona, il riferimento per le barriere anticorrosione |
| Assorbimento d'acqua / osmosi | medio | basso |
| Tenacità, urti | standard | superiore |
| Indurimento | MEKP + accelerante al cobalto | MEKP + accelerante al cobalto (verifica la scheda tecnica) |
| Costo | più basso | più alto |
| Uso tipico | laminati strutturali, nautica, piscine | liner di serbatoi e tubi, impieghi chimici, skin coat |
Per dare un'idea della differenza di costo: sul nostro negozio una latta da 5 kg costa 31,50 € in isoftalica e 46,50 € in vinilestere (IVA esclusa, senza catalizzatore).
E l'epossidica?
L'epossidica offre adesione e proprietà meccaniche massime ed è il riferimento per i pezzi in carbonio, ma costa di più, richiede rapporti di miscelazione esatti e non indurisce con il MEKP. Nella vetroresina industriale e nella maggior parte delle lavorazioni, il vinilestere dà buona parte delle prestazioni chimiche dell'epossidica a un costo inferiore e con lo stesso processo di officina della poliestere.
Indurimento: catalizzatore e accelerante
Poliestere e vinilestere induriscono con il catalizzatore MEKP, di solito insieme a un accelerante al cobalto che può essere già presente nella resina. La percentuale giusta dipende da resina, temperatura e tempo di lavorazione: come riferimento, quando ordini la resina con catalizzatore lo forniamo al 2% (100 ml ogni 5 kg). Segui sempre la scheda tecnica e dosa il catalizzatore con un dosatore, non a occhio.
Spedizione
Resine e catalizzatori sono merce pericolosa ADR e viaggiano solo con trasportatori abilitati: chiedici un preventivo con il trasporto incluso.