Tubi e raccordi in PRFV: la guida completa alla vetroresina per impianti

Il tubo in PRFV (plastica rinforzata con fibre di vetro, in inglese FRP o GRP), cioè il tubo in vetroresina, è la scelta standard quando un impianto deve trasportare fluidi corrosivi senza ruggine, incrostazioni o protezione catodica. Questa guida spiega come è fatto, quali raccordi compongono un impianto completo, come si leggono diametri e classi di pressione e cosa serve per un preventivo preciso.

Carbon Compositi progetta e produce componenti in materiale composito a Basiliano (Udine). Tutto quello che trovi qui fa parte della nostra gamma standard: tubi in PRFV da DN25 a DN600, flange, curve, riduzioni e boccaporti per serbatoi.

PRFV, vetroresina, FRP, GRP: c'è differenza?

No. PRFV e vetroresina sono i nomi italiani, FRP (fiber reinforced plastic) si usa soprattutto in Nord America, GRP (glass reinforced plastic) nel Regno Unito, in Europa e in Medio Oriente. Indicano tutti una resina termoindurente (poliestere, vinilestere o epossidica) rinforzata con fibre di vetro; GRE è il nome specifico della vetroresina con resina epossidica. Per un'introduzione completa leggi Cos'è la vetroresina (PRFV).

Come è fatto un tubo in PRFV

Un tubo in PRFV è un laminato a strati, e ogni strato ha un compito:

  • Liner (barriera chimica): lo strato interno ricco di resina, a contatto con il fluido, rinforzato con velo di superficie e MAT. È lui a dare la resistenza chimica.
  • Strato strutturale: fibre di vetro continue impregnate di resina che reggono pressione e carichi esterni.
  • Superficie esterna: una finitura ricca di resina che protegge le fibre da agenti atmosferici e urti.

Nei tubi lo strato strutturale si realizza di solito in filament winding: i filamenti di vetro, bagnati di resina, vengono avvolti in tensione su un mandrino rotante con un angolo controllato. È un processo ripetibile che permette di dimensionare lo spessore in base alla classe di pressione.

Come è fatta la nostra gamma:

  • Tubi: in resina vinilestere, liner 1 + 0,2 mm, estremità lisce da unire di testa con giunzione laminata.
  • Flange e boccaporti: in filament winding, con liner in resina vinilestere di almeno 1,3 mm e struttura in resina isoftalica; le versioni con tubo hanno un tronchetto standard da 200 mm.
  • Curve e riduzioni: in laminazione manuale con MAT e stuoia di vetro, liner standard in vinilestere, senza tratti diritti alle estremità.

Quale resina scegliere per il tuo fluido? Vedi Resina vinilestere o poliestere.

Perché scegliere il PRFV al posto di acciaio o plastica

  • Resistenza alla corrosione: il PRFV non arrugginisce e, con la resina giusta nel liner, resiste ad acidi, acqua salata, molti prodotti chimici e acque reflue aggressive.
  • Leggerezza: un tratto in PRFV pesa molto meno di uno in acciaio della stessa misura, quindi si trasporta e si posa più facilmente.
  • Superficie interna liscia: perdite di carico basse e pochi depositi nel tempo.
  • Rigidezza superiore ai termoplastici: mantiene la forma anche a diametri e temperature in cui un tubo in plastica non rinforzata fatica.
  • Su misura: resina, spessore, foratura e colore si adattano al progetto.

Applicazioni tipiche: impianti chimici e di processo, trattamento acque e depurazione, dissalazione, scrubber e condotte fumi, acqua di raffreddamento, miniere e collegamenti ai serbatoi.

Diametri e classi di pressione: DN e PN

  • DN (diametro nominale) indica la misura metrica, circa il diametro interno in millimetri: DN100 corrisponde a 4", DN150 a 6", DN600 a 24".
  • PN (pressione nominale) è la classe di pressione in bar in condizioni di riferimento: PN10 per 10 bar, PN16 per 16 bar. La pressione ammissibile in esercizio dipende anche da temperatura e fluido: indica sempre le condizioni di lavoro.

La nostra gamma standard:

Componente Misure Pressione / opzioni
Tubo in PRFV da DN25 a DN600 PN10, PN16; spezzoni da 1, 1,5 e 2 m; barra intera su preventivo
Flangia fissa da DN15 a DN350 con tubo, senza tubo, controflangia; non forata, PN6, PN10, PN16, ANSI 150
Flangia libera e codolo da DN15 a DN350 codolo con o senza tubo, flangia libera, controflangia, assieme completo
Curve da DN15 a DN600 45° e 90°, raggio 1D o 1,5D, PN10 e PN16
Riduzioni da DN50-600 a DN25-500 concentriche ed eccentriche, PN10 e PN16
Boccaporti per serbatoi DN400, DN450, DN500, DN600 con o senza tubo, controflangia; non forati, forati, ANSI 150 lb (DN600); spessore da 20 a 45 mm

Altre forature, resine, colori RAL, spessori e misure fuori standard sono disponibili su richiesta.

I raccordi che completano l'impianto

Flange

Le flange collegano il tubo in PRFV a pompe, valvole, serbatoi e tubazioni metalliche. Ci sono due famiglie: le flange fisse, laminate in un pezzo unico con il tubo o il raccordo, e le flange libere, in cui un anello girevole lavora dietro a un codolo e semplifica l'allineamento dei fori. Le confrontiamo in Flange in PRFV: fisse o libere con codolo.

Curve

Le curve in PRFV cambiano direzione alla linea a 45° o 90°. Il raggio lungo (1,5D) riduce le perdite di carico, il raggio corto (1D) occupa meno spazio.

Riduzioni

Le riduzioni concentriche mantengono l'asse allineato e si usano sulle linee verticali e nella maggior parte degli impianti; le eccentriche hanno un lato piatto, di solito in alto sull'aspirazione delle pompe per evitare sacche d'aria, o in basso sugli scarichi.

Boccaporti e bocchelli per serbatoi

Le flange grandi da DN400 a DN600 servono come passi d'uomo e bocchelli su serbatoi, scrubber e recipienti in vetroresina, con o senza tubo o come coperchi ciechi.

Come si collegano i tubi in PRFV

  • Giunzione flangiata: smontabile, ideale dove valvole, pompe o strumenti richiedono manutenzione. Usa guarnizioni adatte al fluido e segui sequenza e coppia di serraggio indicate per le flange in PRFV: non vanno mai serrate come l'acciaio.
  • Giunzione laminata (testa a testa con fasciatura): le estremità si accostano e si fasciano in opera con rinforzo in vetro e resina, ottenendo una giunzione continua e permanente.
  • Giunzione incollata: bicchiere e maschio, o estremità coniche, incollati con adesivo strutturale.

In ogni caso la posa va fatta da personale formato, seguendo il progetto e la norma applicabile, per esempio ISO 14692 nell'oil and gas o AWWA C950 per l'acqua.

Come ottenere un preventivo preciso

  1. il fluido e la sua concentrazione;
  2. temperatura e pressione di esercizio (ed eventuale depressione);
  3. l'elenco dei pezzi con DN, PN e quantità;
  4. la foratura delle flange (EN 1092 PN6/PN10/PN16, ANSI 150, non forata);
  5. la posa: fuori terra, interrata, al chiuso, esposta ai raggi UV;
  6. paese di consegna e data richiesta.

Spediamo tubi e raccordi in PRFV in tutta Italia, in Europa e nel mondo. Mandaci l'elenco e le condizioni di esercizio: ti rispondiamo con prezzo e tempi.

Domande frequenti

Tubo in PRFV e tubo in vetroresina sono la stessa cosa?

Sì: PRFV, vetroresina, FRP e GRP indicano lo stesso tipo di tubo in resina termoindurente rinforzata con fibre di vetro.

Qual è il diametro massimo?

La gamma standard dei tubi va da DN25 a DN600; boccaporti e flange oltre il DN600 si realizzano su richiesta.

Le flange in PRFV si possono collegare a flange in acciaio?

Sì, se la foratura coincide (per esempio PN10 o ANSI 150) e il giunto è montato con guarnizione adatta e serraggio controllato.

Con quale resina è fatto il liner?

Tutti i tubi e raccordi standard hanno liner in vinilestere: i tubi sono interamente in vinilestere, flange e boccaporti hanno la struttura in poliestere isoftalica. Altre resine, come il vinilestere HT, sono disponibili su richiesta per fluidi o temperature particolari.

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