Flange in PRFV: fisse o libere con codolo?

Ogni impianto in PRFV finisce in una flangia: su pompe, valvole, bocchelli dei serbatoi e ovunque la vetroresina incontra l'acciaio. Scegliere tra flangia fissa e flangia libera con codolo cambia la facilità di montaggio, il comportamento sotto carico e il costo. Qui trovi le opzioni e come specificarle. Per il quadro completo parti dalla guida a tubi e raccordi in PRFV.

Flange fisse in PRFV

La flangia fissa è laminata in un pezzo unico con il suo mozzo, quindi faccia e fori sono in posizione fissa. La produciamo da DN15 a DN350 in tre versioni:

  • con tubo: con tronchetto standard da 200 mm, pronta da unire alla linea per laminazione o incollaggio;
  • senza tubo: da laminare sul tuo tubo o raccordo;
  • controflangia (cieca): per chiudere una linea o un bocchello.

Quando usarla: su tratti prefabbricati, bocchelli di serbatoi e collegamenti a macchine dove l'orientamento dei bulloni è noto in anticipo. È compatta e richiede meno pezzi.

Flange libere e codoli in PRFV

La flangia libera è fatta di due parti: un codolo (in inglese stub end) laminato sul tubo e un anello flangia separato che scorre sul codolo e ruota liberamente. La guarnizione tiene sulla faccia del codolo, l'anello porta solo i bulloni.

Forniamo il codolo con o senza tubo, la flangia libera, la controflangia o l'assieme completo, da DN15 a DN350.

Quando usarla: quando i fori vanno allineati in cantiere, per esempio collegandosi a macchine esistenti o a flange in acciaio, sulle linee lunghe dove le piccole rotazioni si sommano e sui giunti che si smontano spesso. Poter ruotare l'anello fa risparmiare tempo ed evita di forzare il tubo in posizione, una causa frequente di tensioni nei giunti in PRFV.

Fissa o libera: il confronto

Flangia fissa Flangia libera + codolo
Allineamento fori definito in produzione regolabile in opera (l'anello ruota)
Pezzi uno due (codolo + anello)
Ideale per tratti prefabbricati, bocchelli, macchine collegamenti a impianti esistenti, smontaggi frequenti
Misure in gamma da DN15 a DN350 da DN15 a DN350

Forature

La flangia in PRFV deve corrispondere a quella a cui si collega. Le forature standard sono:

  • EN 1092 PN6, PN10, PN16, lo standard europeo per la maggior parte degli impianti di processo e acqua;
  • ANSI / ASME 150 lb, per macchine con standard americano;
  • non forata, quando serve una foratura speciale.

Fino al DN150 la foratura PN16 coincide con la PN10; dal DN200 sono diverse, quindi indica sempre la classe. Altre forature su richiesta.

Flange grandi e boccaporti (da DN400 a DN600)

Per serbatoi, scrubber e recipienti produciamo flange boccaporto DN400, DN450, DN500 e DN600, con o senza tubo o come controflangia, non forate o forate (ANSI 150 lb sul DN600), con spessore da 20 a 45 mm in base al carico. Oltre il DN600 su richiesta.

Consigli di montaggio

  • Usa guarnizioni adatte alle flange in PRFV e compatibili con il fluido.
  • Metti rondelle sotto dadi e teste delle viti per distribuire il carico sul laminato.
  • Serra a croce in più passate, fino alla coppia indicata dal produttore o dal progetto: le flange in PRFV non si serrano come quelle in acciaio.
  • Non avvicinare tubi disallineati tirando i bulloni: correggi l'allineamento o usa una flangia libera.
  • Ricontrolla il serraggio dopo il primo ciclo termico, come previsto dalla procedura di montaggio.

Materiali

Le nostre flange sono realizzate in filament winding, con liner in resina vinilestere di almeno 1,3 mm e struttura in resina isoftalica. Resine, colori e spessori diversi si producono per impieghi specifici. Perché il vinilestere a contatto con il fluido? Vedi Resina vinilestere o poliestere.

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